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Vedere il mondo con gli occhi di un bambino

Capiterà a tutti, prima o poi, di dover comprare un mobile, una libreria, un letto singolo o matrimoniale, o un letto a castello. E, ci si ritroverà a guardarsi allo specchio (in maniera metaforica anziché no) interrogandoci: “Dove compreremo quello che ci serve?”. E, a tutti, prima o poi, verrà in mente l’Ikea. E, un po’ per la pubblicità che circonda questo negozio, un po’ per la fama, un po’ per curiosità tutti prima o poi finiscono per entrare in questo piccolo (si fa per dire) mondo delle meraviglie.

Ma c’è un errore da evitare: andare all’Ikea con i propri bambini. Perché? Beh, diciamo che se date mandato ai vostri figli di scegliere il letto che preferiscono diventerete matti a stare dietro alle loro richieste. Richieste che, in realtà, con mio sommo stupore, si riducono alla ricerca di un letto a castello. L’avreste mai detto? Erano lì, impazziti dalla voglia di esplorare le varie combinazioni possibili. Uno voleva un letto a castello a forma di astronave, l’altro a forma di nave dei pirati, la piccolina voleva la scenografia della principessa. A stare a sentire loro ognuno avrebbe dovuto avere il proprio letto personale, purché a castello.

In effetti è un vero peccato non avere a disposizione una casa più grande. Ma, d’altronde la scelta del letto a castello permette di risparmiare spazio. E, in una certa qual misura, anche soldi.

Ovviamente nel fare la scelta i bambini non guardano al fattore sicurezza: loro fanno galoppare la fantasia, beata innocenza! Ma per noi adulti la scelta deve ovviamente tenere il conto di alcune cose. E la prima di queste è indubbiamente la sicurezza. Sicurezza che si concretizza nella solidità della struttura, nella presenza di adeguati strumenti di protezione per non fare cadere i nostri angioletti e, importante, l’assenza di corde. Forse è un po’ la fobia di ogni genitore, ma le corde, o le decorazioni che somigliano o ricordino corde sono assolutamente da evitare: troppo spesso accade che il bambino, giocando, cada e la corda gli si attorcigli attorno al collo.

Come si è concluso il nostro viaggio all’Ikea? Beh, il letto in realtà non lo abbiamo preso, anche perché prima vogliamo valutare altri negozi e altre offerte. Non so quanto potremo in realtà aspettare: i bambini sono già “impazziti” e continuano a chiedere il loro nuovo lettino. E come dare loro torto?

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